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| Il Sindaco | |||
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Io credo sia opportuno dedicare questo editoriale alla vicenda riguardante la nostra discarica per i Rifiuti Solidi Urbani, per chiarire le voci discriminatorie nei nostri confronti che circolano in paese in questo periodo. Gestire il servizio di raccolta e smaltimento dei R.S.U. rappresenta per l’Amministrazione Comunale oltre che un impegno in termini di organizzazione dello stesso, anche una grossa responsabilità, data la rigida normativa che regolamenta la materia; il tutto si fa per mantenere le tariffe ad un livello basso e per garantire una maggiore puntualità nella raccolta. Mentre la raccolta dei R.S.U. viene effettuata in “economia”, cioè direttamente con mezzi e personale comunale, lo smaltimento avviene nella discarica comprensoriale della “Caprareccia”, alla quale confluiscono i R.S.U. anche dei Comuni di Barete e Cagnano Amiterno, la gestione della stessa viene affidata per legge ad una ditta esterna, abilitata per questo genere di lavori, mediante una gara d’appalto che premia la migliore offerta in termini economici. Il contratto che il Comune stipula con la ditta appaltatrice, prevede tra l’altro che le responsabilità della sistemazione dei rifiuti all’interno della discarica e ogni altro onere che necessita per il trattamento degli stessi, sia a carico della ditta, naturalmente l’Ente attraverso il personale competente vigila affinché tutto proceda nel rispetto della normativa attualmente vigente in materia. Fin qui, è tutto nella normalità, anche il fatto che tra il Comune appaltante e la ditta appaltatrice possano nascere dei contenziosi perché questa ultima non rispetta il contratto sottoscritto, come è successo nella fattispecie, tanto è che ci eravamo attivati per sistemare la situazione ed affidare ad una nuova ditta l’incarico per la gestione. Come tutti sapete, circa due settimane fa la nostra discarica della “Caprareccia” è stata chiusa per il sequestro operato dal Corpo Forestale dello Stato su mandato del Giudice, in conseguenza di un esposto e di verifiche effettuate in loco dagli organi competenti (Provincia, A.R.T.A. ecc.). Nel frattempo i R.S.U. di Pizzoli, Barete e Cagnano Amiterno confluiscono nella discarica di Capitignano su autorizzazione del Sindaco che ringrazio pubblicamente, diversamente avremmo dovuto provvedere allo smaltimento fuori provincia con un aggravio di spesa non sostenibile per il Comune, a meno che non venissero aumentate le tariffe di circa il 100%. A seguito di chiarimenti della situazione e su nostra richiesta il Giudice ha ordinato il dissequestro formulando delle prescrizioni attuabili che saranno immediatamente realizzate. Tutto dovrebbe tornare nella normalità in breve tempo. A questo punto nasce una riflessione: - Se è doveroso per chi amministra “la cosa pubblica” gestire un servizio complesso come quello della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti per soddisfare le esigenze dei cittadini, non è altrettanto doveroso da parte di questi ultimi, se non altro per senso civico, collaborare con la Pubblica Amministrazione affinché la cosa funzioni al meglio e, soprattutto, se si riscontrano delle anomalie di comunicarle ai responsabili dell’Amministrazione, piuttosto che usarle per interessi personali? A molti probabilmente queste ultime righe suoneranno incomprensibili, però purtroppo a volte si verifica che qualcuno agisce sconsideratamente scatenando reazioni che vanno contro gli interessi di noi tutti (e non parlo di responsabilità giuridiche, alle quali siamo abituati), pensando magari in questo modo di ottenere un tornaconto; non sarà così, perché noi siamo abituati ad assumerci le responsabilità sempre, se qualcuno pensa di intimorirci si sbaglia, noi agiremo sempre e comunque negli interessi del Comune di Pizzoli e dei suoi cittadini. Buona Santa Pasqua.
Il Sindaco
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| Cinque Chiacchiere sul bilancio | |||
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Il Bilancio di previsione per l’esercizio 2006 è nel segno della continuità e va nella direzione del raggiungimento degli obiettivi che questa amministrazione si è data nel suo programma elettorale. Il bilancio pertanto rappresenta in numeri il lavoro che a monte è stato compiuto o si ha intenzione di compiere per il migliore funzionamento della struttura Comunale. Il canovaccio pertanto potrebbe essere così stilizzato: 1) Mantenimento di un livello di tassazione basso. Sono state confermate le stesse aliquote ici, tarsu, pubbliche affissioni, acqua, oneri di urbanizzazione. Le aliquote, come ormai a tutti noto, sono le più basse del territorio; 2) Miglioramento del livello dei servizi. La stretta sul trasferimento dei fondi alle Regioni e i limiti di spesa imposti dalla finanziaria, rendono sempre più difficile reperire fondi da investire nei servizi sociali, assistenziali e culturali ricreativi. Nonostante ciò l’Amministrazione è riuscita a confermare e anzi potenziare le risorse destinate a tali attività. L’attività si è sempre di più concentrata sulla ricerca di fonti di finanziamento ad hoc per ogni singolo intervento, spesso con la sensibilizzazione delle associazioni e dei soggetti presenti sul territorio. Si sta così riuscendo a veicolare finanziamenti regionali e provinciali direttamente ai soggetti interessati, migliorando il livello delle attività e dei servizi, e liberando risorse comunali che potranno essere destinate ad altre attività. Un esempio di tale programmazione e ricerca è sicuramente il Progetto che coinvolge, in un partenariato transnazionale, (Italia - Regione Abruzzo - Comune di Pizzoli - Comune di Carpino - Croazia) il Comune di Pizzoli per lo svolgimento di attività nel campo del sociale. Ove finanziato tale progetto permetterà di potenziare servizi che già si effettuano o di programmarne di nuovi; 3) Organizzazione della macchina comunale. L’organigramma di un’ Amministrazione ha bisogno spesso di revisioni e aggiustamenti. Quest’anno tre dipendenti comunali sono arrivati alla pensione e questo ci ha dato spunto di strutturare gli uffici in modo maggiormente rispondente alle esigenze. E’ intenzione dell’amministrazione potenziare l’ufficio tecnico che negli ultimi anni ha avuto una grossa mole di lavoro per il rilascio di permessi a costruire, per la gestione delle aree artigianali e per ultimo, sicuramente non per importanza, per la gestione dei numerosi appalti di opere pubbliche. Nell’area della polizia Municipale si sta già provvedendo al reintegro del dipendente in pensione. Sono inoltre state confermate, come ormai avviene da anni, le assunzioni di n. 3 dipendenti a tempo determinato che ci permettono un’ottima pulizia del paese e assicurano il potenziamento dei servizi di manutenzione ordinaria e nettezza urbana per il periodo estivo. 4) Riduzione di costi per il funzionamento dei servizi. Lo sforzo in tale direzione si sta portando avanti in molteplici modi: Coinvolgimento delle associazioni nella gestione della cosa pubblica, per evitare sprechi soprattutto per riscaldamento, elettricità e telefonia nelle strutture pubbliche (palazzetto dello sport, Centri Anziani, Sedi delle Associazioni, Campo sportivo, scuole ecc.); Dotazione di strumenti tecnologici per la tele gestione degli impianti (Pubblica illuminazione), per il controllo dei costi (centralini telefonici) ecc. Adozione di sistemi di energia rinnovabile a basso costo (fotovoltaica per il palazzetto dello sport e biomassa per la scuola) che permettono un notevole risparmio energetico; Creazione di un unico centro di spesa per l’acquisto di materiale da utilizzare per il funzionamento della struttura (cancelleria, hardware, manutenzione veicoli, materiale edile per manutenzioni ordinarie) che permetterà di individuare a monte il fornitore più conveniente per l’amministrazione; 5) Cospicui investimenti nelle opere pubbliche: La scelta dell’amministrazione anche in questo comparto va nella sistemazione dell’arredo urbano e della viabilità. Si interverrà infatti sulla sistemazione delle ultime strade rimaste da asfaltare, sul verde pubblico, sulla pubblica illuminazione, sulla manutenzione degli edifici comunali e, grazie ad un cospicuo contributo regionale che siamo riusciti a reperire, sarà possibile arredare gli uffici comunali e gli uffici da adibire a biblioteca, sedi di associazioni, Punto di accoglienza al turista. Nel bilancio non si trova traccia di investimenti per la scuola e per le aree industriali ma assicuriamo che sono le nostre priorità. Riteniamo però che non sia opportuno investire risorse interne così cospicue in tali infrastrutture e pertanto ci stiamo attivando per reperire contributi da altri Enti a cui eventualmente affiancare, ove richiesto, un cofinanziamento comunale. Siamo sicuri che qualche risultato lo otterremo. Come avete potuto constatare questa volta parliamo di numeri solo nel titolo, in quanto abbiamo voluto dare l’idea del lavoro che c’è a monte la redazione di un bilancio di previsione.
L’Assessore Angelo RANIERI
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| Le OO.PP secondo il Bilancio 2006 | |||
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Sedici Marzo, Consiglio Comunale approvazione del Bilancio e con esso il piano delle opere pubbliche previste per quest’anno. Con l’approvazione si dà il via all’iter, che prevederà l’individuazione dei progettisti e poi una seconda fase, a progetto approvato, l’assegnazione ad una ditta per eseguire i lavori. I tempi potrebbero risultare lunghi e suscettibili di slittamenti dovuti a situazioni contingenti che spesso prescindono dalle aspettative di ognuno di noi. A monte di questo, e prima ancora di tale approvazione, ci sono le scelte degli amministratori fatte sia secondo la disponibilità economica che secondo le priorità, individuate secondo tipologie di interventi. Per quest’anno si intende continuare e portare a buon punto alcuni settori e contestualmente di dare il via a nuovi lavori per migliorare ed ammodernare il nostro comune. In particolare nel bilancio sono previsti i seguenti lavori: • Pavimentazioni stradali. In pratica è il continuo di un ammodernamento già in atto, con il rifacimento del manto stradale, là dove è più dissestato, per poi in futuro occuparci di nuovi interventi. L’importo è pari a 50.000,00 euro. • Lavori di arredo urbano. Si prevede la sistemazioni del palazzetto dello sport e delle fonti principali del paese a Marruci ed a Pizzoli. In particolare quella di Marruci prevede la sistemazione dell’ex forno che già da qualche anno rientra tra gli obbiettivi dell’amministrazione. L’importo è pari a 100.000,00 euro. Sia per questo intervento che il precedente è prevista la copertura con un mutuo della Cassa DD.PP. • Lavori al cimitero. Anche questo è la continuazione di quelli già eseguiti ed in via di ultimazione. Questi prevederanno la costruzione di un loculario. L’importo è di 50.000,00 euro coperto interamente dai proventi derivanti dalla concessioni di loculi, ovvero ciò che entra nel capitolo cimitero si reinveste sullo stesso. • Lavori completamento pubblica illuminazione. Si continua il completamento della rete secondo le necessità degli utenti per coprire tutte le zone possibili sperando in un futuro di porre mano anche ad un ammodernamento dei vecchi tratti esistenti. L’importo è pari a 25.000,00 euro, ed è coperto dai fondi dell’ex Casmez e sono in aggiunta all’avanzo dell’anno precedente. • Lavori di completamento e ristrutturazione ex palazzo municipale e palazzo comunale. I due interventi sono stati uniti per facilitare le operazioni burocratiche e per una razionalizzazione delle pratiche. Per quello che riguarda l’ex palazzo comunale gli interventi degli altri enti (tetto- Genio civile -, interno e facciata – Comunità Montana-) si possono ritenere conclusi e quindi prima di restituire ad una concreta funzionalità l’edificio, e per evitare di restituire ai cittadini un contenitore quasi completamente vuoto, si è ritenuto opportuno pensare anche agli arredi. Ovviamente lo stesso problema si sarebbe posto anche per l’altro edificio comunale e per questo si è indirizzato il contributo regionale a chiusura di tali lavori. Di questi due grandi interventi si è molto parlato, rimane soltanto da constatare come la complessità degli interventi è direttamente proporzionale alla lunghezza dei tempi di attesa, e che la quantità di enti intervenuti e il notevole impegno economico comunque valgono l’attesa: di contro il rischio sarebbe stato di un opera incompiuta e questo non è il nostro caso! L’importo del contributo regionale è pari a 277.000,00 euro a questo si aggiungono altri 50.000,00 euro derivanti da entrate date dalla L.10/77 • Redazione di un piano di protezione civile. Dopo l’adozione del Piano regolatore un altro strumento essenziale viene aggiornato. Il precedente Piano risale a fine anni settanta ed ormai è superato non solo perché il paese si è trasformato, ma soprattutto perché la normativa in materia si è talmente evoluta che richiede una revisione completamente rinnovata. Per quest’anno si prevede una prima trance, con l’assegnazione ad un progettista dell’incarico, mentre la consegna si prevede nel prossimo anno. L’importo del contributo regionale è pari a 8.000,00 euro direttamente derivanti dalle entrate del condono edilizio. • Infrastrutture delle aree produttive. Le domande di assegnazione continuano a pervenire e vista la grande adesione all’iniziativa si richiede di procedere ad un ampliamento delle opere infrastrutturali (lotti, strade, allacci d’urbanizzazione primaria ) per rendere completamente funzionante la zona. L’importo del contributo regionale è pari a 100.000,00 euro derivanti dalle concessioni delle aree. • Sostituzione caldaia complesso scolastico di Villa S. Pietro. Con la presentazione di una scheda presso la regione, in base alle nuove politiche per il risparmio energetico e per la conversione di impianti verso nuove fonti di energia, si accederà ad un finanziamento di 100.00,00 euro che andranno poi integrate di circa un 20% con contributo comunale. In ottemperanza degli impegni presi del concordato di Kyoto ci sono tutta una serie di iniziative regionali volte all’utilizzo di energie rinnovabili ( biomasse, fotovoltaico, eolico etc.) che hanno il doppio vantaggio di una autonomia gestionale dell’impianto e di una razionalizzazione dell’uso e quindi nel risparmio nel caso degli edifici pubblici: nel nostro caso specifico si parla di una caldaia che sfrutti le biomasse. Michelina DI MASSIMO
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| Mulini a vento... nel XXI secolo ed energie alternative | |||
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Apriamo questo articolo parlando di un serio problema che, in diverse forme, è stato il filo conduttore degli ultimi anni: la crisi energetica. Si avvicina sempre di più lo spettro dell’ esaurimento del petrolio e dei vari combustibili fossili con la conseguente messa in discussione di tutto il sistema produttivo mondiale che, negli ultimi due secoli, si è mosso grazie ad essi; solo recentemente si è fatta strada una certa coscienza ambientale a livello globale che, come la maggior parte di voi saprà, ha portato alla stesura e messa in atto del Protocollo di Kyoto. Obbiettivo primario ridurre le emissioni inquinanti e trovare quindi alternative valide e rinnovabili al “vecchio“ petrolio. Puntualmente il “protocollo” invecchia ed è , a detta di molti, ormai insufficiente e ancora poco applicato! Le emissioni totali stanno aumentando… Il problema qualche anno fa era quindi l’ambiente, e lo è ancora adesso, ma ultimamente la questione si sta spostando sul piano economico: il petrolio potrebbe terminare e noi non sapremmo come far girare il nostro “MONDO”. Intanto la conseguenza di queste preoccupazioni sono solo gli aumenti spropositati dei prezzi dei combustibili fossili e poco si è fatto per sostituire questi ultimi con fonti rinnovabili e poco inquinanti. Tutto questo per dirvi che se prima ci si poteva permettere il lusso di usare l’oro nero, anche non curanti dell’ambiente, per produrre la maggior parte dell’ energia, tra un po’ non sarà più così perché i costi lieviteranno in maniera esponenziale, come sta già avvenendo, e dei soldi è difficile infischiarsene! Và di pari passo con questo ragionamento che saranno più penalizzati quei paesi che di petrolio sono sprovvisti e hanno una rete di produzione dell’energia basata quasi esclusivamente su questo (vedi l’Italia). Siamo arrivati a noi: qualche decennio fa eravamo campioni nella produzione di energia da fonti rinnovabili con le tante centrali idroelettriche, oggi siamo invece tra i peggiori in Europa per quanto riguarda la produzione di elettricità da fonti rinnovabili e soprattutto per la dipendenza diretta (acquisto di energia dall’estero) ed indiretta (centrali a petrolio, gas e carbone) dai paesi esteri. Tutto ciò contribuisce ai continui aumenti della bolletta energetica del nostro paese, quindi alla nostra, ad una fetta della crisi del sistema produttivo e alla conseguente difficoltà di ripresa della nostra economia. Non andiamo a prendere esempi dai paesi esteri, anche se qualcuno può insegnare in fatto di ambiente, ma guardiamo al nostro recente passato e, come chi puntò sull’energia dell’acqua, ispirato dalla particolare conformazione del nostro territorio, puntiamo, almeno in parte, sulle risorse che questo ci offre: Sole, Vento e perché no, Maree. Di queste tre risorse attualmente il vento è sicuramente quella più sfruttata e “sfruttabile” dopo l’acqua; un energia quella del vento conosciuta da sempre, non a caso con un nome divino, e sfruttata da tempo nei mulini; nel 2006 non macinano più cereali ma forniscono qualcosa di più prezioso, ENERGIA. Certamente l’impatto visivo di torri eoliche non è il massimo dal punto di vista paesaggistico ma non è neanche paragonabile all’inquinamento prodotto da centrali a combustibili. Nei limiti delle proprie competenze gli amministratori locali devono cercare di gestire al meglio le risorse del proprio territorio ed è per questo che alla richiesta di diverse società operanti nel campo dell’eolico di installare un anemometro (misuratore di intensità del vento) in località ………, la nostra risposta non poteva che essere positiva. La prospettiva è un futuro parco eolico con dimensioni e potenze da stabilire in base ai risultati di un anno di rilevamenti. Di domande se ne solleveranno certamente tante, intanto vi propongo due possibili futuri aspetti positivi: un importante contributo ecologico alla produzione di energia elettrica e soprattutto un introito economico rilevante per il nostro comune da riversare nella fornitura e nel miglioramento dei servizi di cui tutti noi usufruiamo. Nazzareno Salvemme
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| Fotovoltaico | |||
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E’ in fase di affidamento uno studio di fattibilità tecnico/ economica per l’installazione di un impianto fotovoltaico, da sottoporre all’approvazione del Ministero delle Attività Produttive, onde poter essere inserito in un particolare elenco per la “produzione incentivata”. Infatti, sempre nel contesto delle opportunità che possono scaturire dalle fonti di energia cosiddette “rinnovabili”, questa amministrazione ha puntato l’interesse anche sul settore “fotovoltaico” che, sebbene richieda un investimento relativamente elevato in quanto a costo/kW, offre altresì interessanti opportunità di introito nelle casse comunali e questo, per due principali motivi: • Risparmio immediato sulla bolletta; • Introito derivante dalla vendita dell’energia prodotta. Il progetto di cui stiamo parlando, per una potenza totale di 50 kW,avrà un’estensione di circa 600 mq, e potrà essere installato su qualsiasi sito o edificio comunale la cui localizzazione consenta una congrua esposizione all’irraggiamento solare; nel caso specifico è stato preso in considerazione il tetto del palazzetto dello sport. L’investimento per la realizzazione di tale impianto si aggira sui 350 k e, tramite opportune fonti di finanziamento, potrà essere realizzato immediatamente senza alcun impegno “proibitivo” per le casse comunali; naturalmente sono previsti tempi di ammortamento che vanno dagli otto ai dieci anni, dopo di che l’intero introito derivante dalla vendita dell’energia prodotta, potrà costituire una nuova voce di bilancio a disposizione dell’Amministrazione. La sempre maggiore autonomia cui le amministrazioni locali sono destinate ad operare per la copertura dei servizi primari erogati al cittadino, impone agli amministratori un continuo impegno per reperire le risorse economiche necessarie. Crediamo che una buona opportunità possa essere costituita da un impegno sostenibile nei confronti delle fonti rinnovabili la cui diffusione è, in questo preciso momento storico, fortemente auspicata ed incentivata dai Governi Nazionali e, pertanto, da cogliere al volo. Luciano di Carlo
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| "Cari concittadini" | |||
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La legge finanziaria di quest’anno contiene una significativa novità per i comuni italiani: consente infatti ai contribuenti di destinare il 5 per mille delle imposte a favore delle attività sociali. E’ un’occasione molto importante per il nostro comune considerato che in questi anni si è dovuto fare i conti con una forte riduzione dei finanziamenti statali. Ciò che chiediamo non è complicato: è sufficiente una firma sulla dichiarazione dei redditi e non si deve considerare un aggravio economico perché, il 5 per mille che deciderete di devolvere al Comune di Pizzoli, sarà scalato dai tributi complessivi dovuti al fisco. In compenso questa cifra sarà per noi un dono prezioso, con il quale, potremmo sviluppare nuovi programmi sociali, sostenere meglio le famiglie in difficoltà e migliorare i servizi. E’ una straordinaria possibilità di far crescere il nostro Comune attraverso il vostro coinvolgimento. Ringraziamo fin da ora per quanto potrete fare. Quali sono le nostre attività? Le attività sociali di un comune rientrano nel cosiddetto Piano di zona. Il Piano di zona è una specie di “piano regolatore del funzionamento dei servizi alle persone”; in particolare, l’occasione offerta alle comunità locali per leggere, valutare, programmare e guidare il proprio sviluppo. Come? • Analizzando i bisogni e i problemi della popolazione; • mobilitando le risorse professionali, strutturali ed economiche; • definendo obiettivi e priorità, nel triennio di durata del piano; • stabilendo forme e modalità gestionali per garantire efficacia, efficienza; • verificando e valutando i servizi erogati. Le priorità per il 2006 mirano a fornire risposte efficaci a determinate categorie sociali: agli anziani, ai disabili, ai minori, a persone e famiglie in disagio socio-economico. Le necessità riguardano prevalentemente i vari tipi di assistenza: sociale, sanitaria, educativa, riabilitativa intrascolastica ed extrascolastica, economica. Gli obiettivi mirano a raggiungere una maggiore diffusione del benessere locale stimolando ogni tipo di integrazione sociale, facilitando l’accesso ai servizi socio-assistenziali, garantendo assistenza e sostegno agli anziani, ai disabili e alle famiglie in difficoltà o con minori in condizioni di disagio insomma a migliorare la qualità della vita delle persone. Per la realizzazione di questi obiettivi è necessaria una forte partecipazione economica ed il coinvolgimento di molti soggetti: Comuni, Comunità montana, Provincia, Regione, Asl, Coop. Sociali ognuno per le proprie competenze ed insieme per una politica di servizi integrati a favore della comunità. Da oggi poi aiutarci anche tu. Il Vice Sindaco Angela D’Andrea
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| ... Insieme nel Parco... | |||
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Il giorno 20 gennaio presso la Sala Celestiniana della Basilica di Collemaggio, in L’Aquila, è stato presentato il Rapporto dell’Attività 2005 del Parco Nazionale Del Gran Sasso e dei Monti Della Laga. La cerimonia si è svolta alla presenza di Presidenti, Sindaci e rappresentanti regionali e nazionali. È stata una giornata intensa di lavoro, arricchita dagli interventi dei Sindaci che hanno ripercorso la realizzazione dei progetti nel Parco, discutendo di tutti gli interventi degli 11 distretti ambientali turistico-culturali nei quali il Parco è organizzato. Per ognuna di queste singolari realtà territoriali è intervenuto un Sindaco che,nel rappresentare anche gli altri del distretto, ha valutato le azioni del Parco e le scelte effetuate. Proprio l’articolazione del territorio locale in 11 distretti è stato il primo dato vincente visto i risultati ottimali in fatto di promozione del territorio in sintonia con le qualità ambientali, culturali e paesaggistiche. Grazie ai distretti i fattori di richiamo vanno sempre aumentando, aprendo la realtà ambientale al grande pubblico, stimolando interessi nuovi e promuovendo il binomio NATURACULTURA con l’ausilio di interventi coordinati di valorizzazione e gestione del flusso turistico. Quello tracciato è senz’altro un bilancio positivo. Ciò è chiaramente riconducibile al fatto che l’Ente Parco ha dimostrato di sapere promuovere azioni ed iniziative capaci di innescare processi sociali e culturali tali da promuovere profondi cambiamenti diretti al miglioramento della vita. Tra le tante iniziative vi è, inoltre, quella di assegnare contributi finanziari ai privati allo scopo di promuovere e sviluppare “pezzi di territorio”. Sicuramente la presentazione del Rapporto 2005 è stata una grande occasione per riflettere su quanto già è stato fatto dall’Ente Parco nel corso dell’anno passato. E’ importante, però, non fermarsi e guardare al futuro cercando di raggiungere obiettivi sempre più importanti. L’auspicio, così come ha sottolineato il Sindaco di Pizzoli nel suo intervento, è che il Parco aumenti l’interesse per le piccole realtà investendo maggiori risorse anche nel Distretto dell’Alta Valle dell’Aterno Questo sarà possibile solo attraverso la COLLABORAZIONE E L’IMPEGNO di tutta la popolazione e con il SOSTEGNO delle amministrazioni locali…..!!!!!!! Michela CACCIAMANI
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| Distretto Alto Aterno | |||
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Il distretto Alto Aterno comprende i Comuni di Barete, Cagnano Amiterno, Capitignano, Montereale e Pizzoli, tutti in provincia dell’Aquila. Questi territori hanno una grande storia da raccontare attraverso le testimonianze archeologiche e storiche, ma anche con semplici e poveri manufatti della vita contadina e dell’artigianato come i mulini e le fornaci, il tutto immerso in una natura affascinante, nella quale l’acqua ha giocato e continua a giocare un ruolo fondamentale.
Nella piana di Montereale, dove esiste ancora un piccolo lembo del lago che occupava tutta la pianura, nasce l’Aterno, il maggiore fiume d’Abruzzo. Qui si trovano alcune piccole torbiere di eccezionale valore scientifico, esistono rare praterie umide di grande importanza anche per il foraggiamento degli animali domestici. Dall’Aterno ha preso il nome Amiternum, antica e prestigiosa città, il cui splendore è testimoniato dal Teatro e dall’Anfiteatro romani. Le catacombe di San Vittorino rappresentano una straordinaria documentazione della travagliata vita religiosa dei nostri antenati. La grande quercia monumentale di Barete vive da prima della scoperta dell’America. In agricoltura i nostri progenitori sono stati bravi nel tramandarci i segreti per conservare le numerose varietà coltivate, come il farro e la pastinaca che, insieme ai prodotti di una zootecnia che ha ritrovato vigore e risorse, grazie al Parco, costituiscono uno dei motori per una nuova economia. Il pecorino di Pizzoli, ad esempio, è una realtà non inferiore al canestrato di Castel del Monte. Sono certo che una maggiore sinergia tra i produttori di differenti aree del Parco sarebbe auspicabile e porterebbe a ulteriori vantaggi. Il Parco potrebbe svolgere senz’altro un ruolo di coordinamento in questo settore, attraverso l’attività del suo Polo per l’Agroalimentare di Amatrice. Siamo consapevoli che il Parco ha investito nel Distretto dell’Alta Valle dell’Aterno meno risorse rispetto ad altri. Siamo tuttavia certi che nel prossimo futuro il Parco accrescerà la sua attenzione, così come abbiamo potuto riscontrare nel corso dell’anno passato, nel corso del quale sono state portate a compimento diverse iniziative: • sono state realizzate aree di sosta tematiche tra Capitignano e Montereale, • è stato effettuato il completamento degli scavi archeologici a Barete, eccezionale testimonianza di evoluzione di un luogo di culto che conserva numerose stratificazioni, • l’ippovia attraversa tutti comuni del Distretto con un percorso attrezzato e infrastrutturato per essere percorso a cavallo e in bici e che prosegue per permettere la visita di tutta l’Area Protetta, • la strada maestra con la ristrutturazione delle case cantoniere. Nel recente passato è stato ristrutturato Palazzo Ricci a Mopolino di Capitignano, splendido esempio di palazzo nobiliare, nel quale trova sede un importante Punto informativo del Parco e che potrebbe diventare il centro di accoglienza per i turisti che cercano, oltre al contatto con la nostra splendida natura, la riscoperta di antichi sapori, le loro storie che, nell’alta Valle dell’Aterno fondono radici abruzzesi e laziali, in questa terra di confine tra i calcari del Gran Sasso e le arenarie dei Monti della Laga. In conclusione l’auspicio è, ma sono certo che sarà così, che il Parco continui in questo lavoro meticoloso di valorizzazione delle piccole realtà e del loro raccordo a formare una rete di punti di interesse. Per il raggiungimento di questi obiettivi sarà fondamentale una più salda collaborazione e l’accordo con le popolazioni e con le Amministrazioni locali. Siamo sulla buona strada; la continuità e l’intensificazione dell’impegno di tutti non potrà che aumentare e migliorare la quantità e la qualità dei risultati. Claudio DE LUCA
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| La significatività del bilancio economico | |||
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In origine, l’obbligatorietà dell’approvazione annuale del bilancio dello Stato per legge era riconducibile alla necessità, del sovrano prima, e poi del Governo, di ottenere l’assenso parlamentare alla riscossione delle entrate e all’erogazione delle spese. La legge di bilancio era considerata l’atto più importante del Parlamento che approvandola sottolineava il proprio ruolo di indipendenza dal Governo e la sua funzione di controllore delle entrate e della destinazione delle spese. Successivamente, l’importanza del bilancio nella vita dello Stato si è progressivamente ridotta. In primo luogo, perché la riscossione delle entrate è stata resa stabile e indipendente dalla legge di bilancio. In secondo luogo, la riduzione dell’importanza del bilancio è derivata dall’introduzione della legge finanziaria, anch’essa annuale, che ha spostato l’attenzione del Parlamento su questa legge, i cui effetti sono poi inseriti nella legge di bilancio. La legge finanziaria è stata introdotta nel 1978 con la l. n. 468. Sono estesi alla legge finanziaria i vincoli costituzionali che riguardano il limitato potere di emendamento (proposte di modifica) esercitabile dal Parlamento al momento della discussione e dell’approvazione del disegno di legge di bilancio. Anzi, essa ha proprio lo scopo di permettere al Governo, a fine d’anno, nel momento in cui presenta, per l’approvazione, il disegno di legge di bilancio, di correggere le disposizioni legislative che hanno effetto sulle entrate e sulle spese. La legge finanziaria nasce, quindi, dall’esigenza di modificare gli interventi a carattere finanziario, approvati dal Parlamento negli anni precedenti alla presentazione del bilancio, non più corrispondenti all’indirizzo politico finanziario del Governo. Con la l. n. 362 del 1988, alla legge finanziaria sono stati aggiunti i provvedimenti collegati. Anche questi contengono disposizioni che influiscono sul bilancio dello Stato, ma non è necessario che entrino in vigore all’inizio dell’esercizio finanziario, per cui possono essere approvati anche successivamente all’approvazione della legge finanziaria. La legge finanziaria entra in vigore all’inizio dell’anno e segue le direttive della Comunità europea. Le norme comunitarie che guidano la finanza degli Stati membri sono principalmente il trattato di Maastricht del 1992 e quello di Amsterdam del 1997. Un protocollo allegato al trattato di Maastricht indica quando il disavanzo e il debito di uno Stato si debbano considerare eccessivi. In base ad esso il disavanzo annuale cioè la differenza negativa tra entrate e spese non deve superare il tre per cento del prodotto interno lordo, mentre il debito complessivo non può superare il sessanta per cento del prodotto interno lordo. Successivamente alla sottoscrizione del trattato, l’Unione europea è, però, andata oltre queste regole e, al momento dell’adesione al sistema monetario europeo, ha introdotto nel 1997 il patto di stabilità e crescita. Questo prevede che gli Stati aderenti all’euro raggiungano, a medio termine, il bilancio in pareggio o prossimo al pareggio, fuorché in momenti di recessione economica. Anche la finanza regionale e la finanza locale (città metropolitane province e comuni), così come quella statale, dipendono dalla normativa comunitaria. Infatti, l’attuazione del patto di stabilità e crescita, introdotto nel 1997, richiede che la finanza regionale e quella locale siano incluse nel processo di riduzione del disavanzo, anzi, l’influenza del patto su di esse è molto profonda, dato che questi due comparti di finanza pubblica superano, quantitativamente, la finanza statale. Regioni ed enti locali sono, peraltro, enti autonomi e questa autonomia è stata accentuata dalla riforma del titolo V della seconda parte della Costituzione, avvenuta nel 2001. L’azione dello Stato nel coinvolgimento della finanza locale si trova, quindi, stretta tra le esigenze dell’Unione europea, volta ad evitare i disavanzi eccessivi e le esigenze che derivano dall’autonomia finanziaria degli enti. Proprio l’autonomia degli enti è la causa della specialità di alcuni rapporti che si sono creati tra Stato, regioni ed enti locali. Infatti, l’Unione europea ha richiesto che ogni Stato, ai fini dell’attuazione del patto di stabilità e crescita, elabori un patto di stabilità interno, nel quale siano indicati, ogni anno, gli interventi che, anche nell’ambito della finanza locale, saranno adottati per raggiungere gli obiettivi di convergenza fra le diverse economie nazionali, stabiliti in sede europea. L’autonomia di cui godono gli enti fa si che tali interventi debbano essere concordati con lo Stato, il che avviene nell’ambito della conferenza unificata Stato - regioni – città. I risultati degli accordi vengono comunicati alla Commissione europea e inseriti nella legge finanziaria annuale, che acquista in tal modo, un ruolo di legge di coordinamento tra finanza statale, da una parte, finanza regionale e locale, dall’altra. Gli enti locali poi deliberano i bilanci di previsione recependo le direttive indicate nella finanziaria (quest’anno non particolarmente limitative per i comuni con meno di 5000 abitanti). Il patto di stabilità interno prevede, fra l’altro, che vi sia una diminuzione annuale delle spese degli enti, fondata, anche sulla graduale riduzione dei trasferimenti da parte dello Stato. Ma questa riduzione non è esente da critiche. L’autonomia degli enti dovrebbe comportare, infatti, trattamenti differenziati a seconda delle loro diverse condizioni finanziarie. In particolare, i comuni e le province con una finanza sana e un bilancio in pareggio dovrebbero poter seguire, rispetto ad altri enti che presentano consistenti disavanzi, comportamenti non limitativi della spesa. Senza contare che, anche tra gli enti locali, in particolare tra i comuni, esistono quelli ricchi, che possono ricorrere facilmente al credito (ad esempio attraverso l’emissione di buoni ordinari sul mercato finanziario) o usufruire di consistenti entrate derivanti dall’imposta comunale sugli immobili, compensando in tal modo, la riduzione dei trasferimenti statali, mentre altri comuni hanno difficoltà a percorrere, con successo, le stesse strade. Massimiliano ANGELUCCI Giovanni PEZZETTA
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| Progetto Afrique | |||
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Il 18 dicembre scorso si è svolta la manifestazione in favore del “Progetto Afrique”, organizzata dal Comune di Pizzoli, insieme a tutte le Associazioni del territorio quali: l’Associazione Fraternità, l’Associazione Orione, la Pro loco “Le tre montagne”, l’Associazione VAPC, l’Associazione Alto Aterno, il G.S. Pizzoli, il Centro Anziani di Pizzoli e Marruci, la Parrocchia di S. Lorenzo e la Parrocchia di S. Stefano, che hanno portato un po’ d’Abruzzo in Africa. Il progetto sanitario in Costa d’Avorio denominato “Afrique” è nato nel 2002 per iniziativa del Prof. Gaspare Carta, del dott. Pietro Iovenitti e delle Piccole Suore Missionarie della Carità, e ha riscosso simpatia e sostegno da parte di molti Enti e Associazioni italiane ed estere. Il “Progetto Afrique” consiste nella realizzazione di un Ospedale ostetrico-ginecologico in Costa d’Avorio presso la città di Anyama, dove vivono circa 200.000 persone ove già da tempo operano per la difesa della dignità umana le Piccole Suore Missionarie della Carità di Don Orione. Il progetto si identifica in un impegno concreto e costante nella diagnosi e nel trattamento delle varie affezioni ginecologiche e nella cura della gestante prevenendo e curando le patologie legate alla gravidanza, affinché la donna possa dare alla luce un figlio assistita nel migliore dei modi, riducendo i numerosi traumi ostetrici al momento del parto, causa di gravi e spesso inguaribili deficit psico-fisici. L’ospedale, la cui costruzione si prevede sia completata entro il 2005, sarà costituito da una sala parto, una sala travaglio, una neonatologia, due sale operatorie, un reparto di circa 40 posti letto, una radiologia, un laboratorio analisi, alcune camere dove poter curare i malati di Aids e altre sale di consultazione dove possa esercitare un cardiologo, un oculista, un otorino e un odontoiatra. In questi mesi l’Associazione Italiana Progetto Afrique è stata impegnata nella raccolta dei fondi necessari per fornire la struttura ospedaliera di tutte le attrezzature sanitarie. In occasione della giornata, è stato realizzato un calendario con le foto storiche del paese il cui ricavato (5.078,47 Euro) è stato poi devoluto a favore del “Progetto Afrique” alla presenza del Consiglio Comunale e di tutti i rappresentanti delle varie associazioni. Con questa manifestazione la nostra comunità si è quindi resa protagonista di un grosso gesto di solidarietà e di aiuto in favore di popolazioni che vivono in condizioni disagiate, e questo non ci può che rendere felici e sicuri che iniziative di questo genere possano ripetersi nuovamente nel nostro Comune.
Claudio DE LUCA
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| Fraternità | |||
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“Allora… racconta della tua prima volta in Africa, come ti è sembrata?” Beh… non pensavo fosse difficile rispondere a questa domanda…; è stata senz’altro un’esperienza molto speciale, che camminerà sempre accanto a me. Un’esperienza sicuramente indispensabile ai fini del progetto a cui l’Associazione Fraternità di Marruci si è dedicata in collaborazione con l’LVIA (Associazione di volontariato internazionale), cioè quello del sostegno a distanza, ieri in Senegal, oggi anche in Mali, a Sikasso. Il motivo principale del nostro viaggio, infatti, era la visita alle scuole di Diou e di Sanzana, era l’incontro con i bambini e i maestri, era la necessità di collaborare per un progetto che mira ad offrire ai ragazzi l’opportunità di un miglioramento, impossibile senza una minima istruzione; di cooperare perché attualmente le scuole riescono ad assorbire solo il 25-30% dei bambini, perché mancano i libri di testo (1 ogni 10 bambini), perché molte famiglie non possono permettersi di pagare la quota d’iscrizione (circa 30 euro) dei figli (solitamente numerosi), perché spesso, magari a causa di un cattivo raccolto, i ragazzi sono costretti ad abbandonare la scuola; di impegnarsi, ed è a questo aspetto che la nostra Associazione tiene particolarmente, per incentivare la nascita di attività produttive parallele alla scuola, capaci di sostenerla nel tempo (come la porcilaia realizzata in Senegal che va avanti già da 5 anni) e di coinvolgere maggiormente le famiglie nell’attenzione e nel mantenimento della scuola stessa. Una collaborazione che va tenuta in piedi, una cooperazione e un impegno che necessitano la partecipazione di tutti coloro i quali vogliono fare esperienza di fraternità concreta: adottare un bambino e garantirgli l’istruzione per un anno costa 120 euro; sostenere una classe di bambini costa 500 euro all’anno (anche offerte libere per concorrere al contributo totale di 500 euro con altri donatori, che l’Associazione si preoccuperà di trovare). Un ringraziamento va a tutti coloro che decideranno di aderire al progetto e a tutti i donatori che lo hanno già fatto e continuano a farlo, con la speranza che il nostro aiuto sia sempre costante, che le scuole siano efficienti e che l’istruzione accresca l’azione delle forze locali. Durante il viaggio, infatti, ho avuto la possibilità di conoscere persone come il vescovo della Diocesi di Sikasso, Monsignor Thiama, dietro la cui richiesta è nata la collaborazione con l’LVIA in questo progetto adozioni, o come la donna che ha fondato la scuola materna Abbé Pierre Kanuté, persone che hanno dimostrato tutta la loro volontà e il loro coraggio… Ecco!… alla domanda “cosa racconti del tuo viaggio?” racconterò di loro, racconterò l’Africa, non quella arida e desolata dei vicoli sovraffollati e sporchi, ma quella degli uomini e delle donne che non si rassegnano, della loro fierezza e delle loro iniziative che, seppur limitate o forse ancora poco organizzate, mi piace pensare cambieranno un continente, di cui solo i colori, i profumi e i tramonti rimarranno immutati…
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Sci
Club AMITERNUM |
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Grande successo del corso di Sci nelle domeniche di Gennaio e Febbraio che ha visto la partecipazione di circa novanta persone. I corsi sono terminati con una bellissima gara di sci e relativa premiazione e cena. A fine Febbraio si è tenuto il corso di Sci riservato ai bambini della scuola di Pizzoli, al quale hanno partecipato più di cento bimbi. Nonostante le condizioni metereologiche non siano state delle migliori, i nostri bambini ci hanno regalato la soddisfazione di essere entusiasti di ciò che stavano imparando. Per finire, il fiore all’occhiello di questo fine stagione è sicuramente la settimana bianca alla quale hanno partecipato i nostri soci. La settimana dal 5 al 12 Marzo siamo andati a San Martino di Castrozza (Tn) e, complice un po’ di fortuna, abbiamo trascorso una settimana con tanto sole e tanta neve fresca sulla quale disegnare le nostre curve sugli sci. La settimana è stata piena di impegni culturali e sportivi: dallo sci di giorno e in notturna alle passeggiate con le racchette da neve, dalle feste serali alle escursioni nel Parco di Paneveggio e nella foresta dei Violini. Intanto noi ed i nostri soci continuiamo a sciare ancora sulla neve di Campo Felice e Campo Imperatore e già iniziamo a prepararci per la prossima stagione... Un sentito ringraziamento a tutti coloro che ci sostengono e che hanno voluto partecipare alle nostre iniziative...
SCI CLUB AMITERNUM Visitate il nostro sito:
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| Archivio Storico per Immagini | |||
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Anche quest’anno l’Associazione Orione costruisce una fase della storia di questo paese attraverso le immagini che ci vengono raccontate dalle collezioni di fotografie che ogni famiglia possiede. Il tema di questa tornata è il seguente: “Scuola e scolarità a Pizzoli dall’Unità d’Italia ai giorni nostri”. Le fotografie e i documenti sono stati acquisiti anche tramite l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Pizzoli, i cui docenti ed alunni si sono adoperati per fornire i reperti affascinanti, di sicura valenza storica, che testimoniano l’evoluzione scolastica dalla fine del diciannovesimo secolo ad oggi. La mostra si svolgerà a Pizzoli dal 2 al 4 giugno c.a. e sarà anticipata dal convegno che tratterà i temi specifici di questa edizione con docenti del settore, che possono fornire nozioni sull’argomento in maniera altamente qualificata, ed educatori competenti che hanno mosso i primi passi scolastici negli istituti pizzolani, fino a raggiungere la preparazione necessaria per l’insegnamento nelle scuole elementari e fino alle cattedre universitarie. Le fotografie esposte tracceranno un percorso generazionale attraverso le immagini all’interno delle scuole, le attività collaterali esterne, le attività sportive e l’evoluzione delle strutture scolastiche nei decenni, rievocando anche personaggi e figure storiche dell’insegnamento nelle scuole di Pizzoli che hanno determinato l’educazione di moltissimi compaesani. Pertanto, un altro passo importante è stato compiuto verso lo scopo finale, quello di consegnare agli storici di professione delle testimonianze volte ad integrare i documenti cartacei d’archivio ed altri tipi di fonti onde consentire una fedele ricostruzione storica di Pizzoli e dell’intero comprensorio. L’invito ad intervenire è rivolto a tutti coloro che apprezzano il nostro lavoro e vogliono partecipare alla costruzione dell’archivio storico iconografico. Antonio IOANNUCCI Presidente dell’Associazione Orione
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| In breve | |||
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L'Altro 8 Marzo
In occasione della festa della donna, l’Amministrazione Provinciale di L’Aquila ha organizzato una giornata di solidarietà con Fakhra Younas l’autrice del libro Il Volto Negato e vittima dell’acidificazione del prorio viso. E’ vergognosa abitudine nei paesi del Pakistan, e non solo, gettare acidi corrosivi e devastanti sul volto di donne, spesso bambine, che hanno rifiutato di fidanzarsi o sposarsi con il pretendente o semplicemente hanno avuto screzi con il proprio marito. L’incontro ha rilevato aspetti sconcertanti di una società che conserva abitudini e mentalità dettati, forse, dalla ignoranza ma cariche di crudeltà; ma anche la forza di queste donne che non si sono fermate davanti al dolore e che hanno trovato il coraggio di “vivere” una nuova vita. A fine incontro è , infatti, venuto fuori un forte messaggio di speranza di forza e di solidarietà. Anche noi possiamo fare qualche cosa per aiutare queste donne a ricostruirsi un volto (occorrono numerosi interventi chirurgici) ed un anima e possiamo anche sostenerle nella battaglia per il cambiamento sociale affinchè nei loro paesi si metta fine a questa crudele usanza. Come? Con la tua solidarietà o con un contributo economico.
Per informazioni: www.smileagain.it
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Aree Produttive
L’Amministrazione ha dato incarico ad un tecnico di provvedere al frazionamento delle aree per attività produttive. Nel giro di qualche mese sarà possibile pertanto provvedere all’assegnazione di altri lotti, oltre i venti su cui si è già iniziato a costruire, a quegli imprenditori che ne hanno fatto domanda. Nel frattempo sono anche iniziati, appena il pessimo tempo di quest’anno lo ha permesso, i lavori di infrastrutturazione delle aree. I prossimi passaggi saranno il reperimento di altri fondi per le ulteriori urbanizzazioni e l’organizzazione dell’attività di funzionamento dell’intera area.
L'Assessore Angelo RANIERI
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Parrocchia
S. Stefano e
Telefono Azzurro Onlus quest’anno compie 18 anni e vuole festeggiare il compleanno assieme a tutti i bambini e ragazzi. Sabato 29 e Domenica 30 Aprile dopo le Messe che saranno celebrate nella Parrocchia S. Stefano di Pizzoli potrai partecipare all’iniziativa ”Fiori d’Azzurro”acquistando semplicemente una bellissima ortensia. In questo modo puoi aiutare Telefono Azzurro ad aiutare tanti bambini in difficoltà, facendo una bella esperienza di volontariato e di solidarietà! Ti aspettiamo!
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Nuovo centro-gioco “Peter Pan”
A Pizzoli sta per aprire un nuovo impianto-gioco,”Il Peter Pan”, nei locali dell’ex bocciodromo, tutto per i bambini.La Coperativa Aurora sta allestendo una stanza per i più piccoli (0-12 anni) dove si potranno divertire anche grazie ad un gioco molto grande con scivoli-gincane-altalene-tunnel, e molto di più. L iniziativa è nata dall’esigenza di creare anche qui nelle nostre zone un locale, un punto d’incontro dove poter far giocare e far divertire i bambini di questa fascia d’età,durante tutto il lungo periodo invernale. Nel nuovo centro che aprirà tra un paio di mesi oltre al gioco i bambini troveranno anche una sala film(cineforum)dove verranno proiettati cartoni e film educativi.Si potranno quindi organizzare feste di compleanno e il centro sarà a disposizione degli ormai noti centri estivi,appuntamento fisso per i nostri ragazzi appena terminata la scuola. Le attività del “Peter Pan” saranno coordinate e gestite da personale qualificato con educatrici dell’infanzia e istruttori Isef. Divertimento assicurato!!!!
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Associazione Culturale "Abruzzo 1573" Il febbraio 2006 parte l’avventura dell’Associazione Culturale Abruzzo 1573. Nasce dalla passione per l’ambiente delle due fondatrici, Michela Del Torchio e Giuliana Petrucci. Le due biologhe ambientali, infatti, si sono innamorate della varietà di proposte che si possono offrire in Abruzzo. Inizia così uno studio del territorio aquilano che appare ricco, si, ma frammentato. Lo scopo dell’ Associazione diviene quindi quello di concordare dei veri e propri pacchetti che offrano l’opportunità al turista di passaggio e a quello più organizzato di scegliere l’approccio alla montagna o, più genericamente alle attività all’aria aperta, che più gli si addice. L’associazione lavora in accordo con il collegio delle guide alpine e degli Accompagnatori di Media montagna, maestri di escursionismo formati dalla Regione Abruzzo e qualsiasi sia la sua offerta si avvale unicamente di professionisti del settore. Tra i suoi più fedeli collaboratori ci sono l’accompagnatore Enrico Ciccozzi, grande appassionato di montagna e il Maestro di mountain bike Andrea Ponzi, grande esperto di bike sia a livello escursionistico che di down hill. Le intenzioni sono di proporre attività varie inserite in un contesto ambientale che ha dello spettacolare e che, purtroppo, è ancora sconosciuto ai più. Il nome dell’Associazione si riferisce all’anno in cui il Capitano De Marchi scalò per la prima volta il Corno Grande dell’amato Gran Sasso, quale pubblicità migliore, quindi, per queste zone di far sapere a tutti che la tradizione alpinistica abruzzese vanti radici antiche? Oltre alle escursioni a piedi, in bici e a cavallo, sui sentieri segnati dal CAI e sulle ippovie, per chi già abbia dimestichezza con queste discipline, offriamo brevi corsi preparatori a chi non le abbia mai praticate. Inoltre proporremo mini camp per bambini e adolescenti con proposte di sport che li avvicinino alla montagna in modo consapevole attraverso l’orientering, l’arrampicata sportiva (in collaborazione con gli istruttori della palestra Gollum), la conoscenza e la pratica trappeur e tanto altro. Per gli adulti, oltre ai corsi già menzionati, ci sarà la possibilità di imparare semplici tecniche di rilassamento e respirazione yoga, di acquisire cognizioni di tiro con l’arco e altro. Le proposte sono in continua evoluzione e arricchimento.
Per chi volesse saperne di più a breve sarà pronto il nostro sito internet: www.abruzzo1573.it
Per ora potete contattarci alle mail:
Per chi non avesse dimestichezza o simpatia per internet chimare i numeri: 0862.977062 340.3345990 (Giuliana) e 328.4664915 (Michela).
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Il Coro Polifonico di Marruci
Da qualche anno a questa parte a Marruci è nata un’iniziativa che attende di crescere: il Coro Polifonico di Marruci.Esso può costituire un’occasione importante per valorizzare il nostro paese dal punto di vista musicale ed è possibile ascoltarlo nelle grandi feste religiose nella chiesa di San Lorenzo in cui è nato. Ma non vuole rimanere strettamente legato ad essa: vuole crescere e partecipare a sempre più numerose manifestazioni nell’Aquilano. Il repertorio del coro spazia dal genere sacro, al folklore abruzzese, alla musica leggera e gospel rispettando le tradizioni musicali e mantenendo lo stile polifonico tipico dei grandi cori aquilani. Ma c’è un problema che rischia di far finire tutto questo: è l’organico troppo ridotto,che non consente di fare un programma più impegnativo e di fare progetti a lungo termine. Quindi servono nuovi cantori. Uomini,donne, adulti e ragazzi di ogni età, sia del nostro comune che dei paesi limitrofi, uniti dalla voglia di cantare seriamente e divertirsi. La direttrice Adele Ciavola e i suoi cantori saranno pronti ad accogliere calorosamente i nuovi venuti, aiutandoli anche nella preparazione vocale. Non si tratta di un impegno gravoso sulla vita quotidiana, ma soltanto di condividere insieme un incontro settimanale per la preparazione dei canti.
Quindi: FATEVI AVANTI E PROVATE! Potete avere ulteriori informazioni telefonando ad Adele 349/8829215 oppure Domenico 0862/977991.
Adele CIAVOLA
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Affreschi Volanti
Il giorno 27 maggio, a Pizzoli, nella Piazza del Castello, si svolgerà una manifestazione di “Mongolfiere di Carta”. L’Associazione A.R.I.A. (Associazione realizzatori Italiani di aerostati) prima ed unica in Europa che cerca di mantenere viva l’antica tradizione delle mongolfiere di carta, ha lo scopo di rilanciare e sviluppare questa attività ricca di storia di arte e di tecnica, autentica espressione artistica e ottimo mezzo socio culturale. Nata nell’ottobre del 94, si batte per rilanciare l’utilizzo di mongolfiere a scopo di animazione e per lo sviluppo delle metodologie con il fine primario della sicurezza operativa. “Affreschi Volanti” è il premio per i più bravi ed estrosi artisti decoratori che si cimentano in una gara affascinante. Le manifestazioni espositive delle opere hanno invaso le piazze d’Italia animando e mettendo in risalto eventi ed iniziative locali.
Angelo Giuliani
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Sfilata di Carnevale Il 19 febbraio si è svolta la quarta edizione de “ju carnoale pizzolanu”. La manifestazione è nata 4 anni fa un po’ per caso, con circa 30 persone mascherate a tema che sfilavano per le vie del paese. Gli anni successivi sono stati introdotti carri allegorici, c’e voluto molto impegno sia da parte dei ragazzi per la costruzione dei carri, sia da parte di tutte le donne impegnate nella realizzazione dei costumi anche perché i partecipanti quest’anno sono stati circa 80. Ad aprire la sfilata c’erano clown con tutti i bambini in maschera, poi i bèbè, i cavalieri con la principessa, gli dei dell’Olimpo, Asterix e Obelix con i romani. Il corteo con partenza in piazza San Matteo si è diretto verso piazza del Municipio dove ha effettuato una breve sosta, per riprendere la sua marcia verso il Palazzetto dello Sport, dove si è svolto un grande rinfresco con musica di Pietro Iobbi. La manifestazione è stata un successo assoluto. Si ringraziano: il Comune di Pizzoli, le Associazioni Pro Loco e Orione, la Protezione Civile, il bar Sette Vittorio, Cappelli Giovanni e tutti gli organizzatori. Un ringraziamento anche a tutta la popolazione accorsa numerosa.
Antonella RIGANELLI
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